Stai navigando sul sito web per i clienti provenienti da: Italy. In base ai dati sulla posizione, la versione suggerita della pagina è USA / US
Pannello cliente
Nel tuo carrello
Registrati

Walter Houser Brattain - Transistor degno di un Nobel

2021-02-10

Walter Houser Brattain

Walter Houser Brattain nacque il 10 febbraio 1902 in Cina. Era figlio di insegnanti americani. Studiò al Whitman College, dove conseguì due lauree, in fisica e matematica. Come egli stesso ammise, la scelta di queste discipline fu prosaica ed era dovuta al fatto che solo in queste materie era bravo, e non voleva impegnarsi in una disciplina in cui sarebbe stato solo mediocre. Iniziò a lavorare presso la Bell Labs, con la quale fu legato per la maggior parte della propria carriera e dove fece le maggiori scoperte, grazie ad un incontro con Joseph Becker ad un evento organizzato dalla American Physical Society. Becker dichiarò che ha un solo requisito nei confronti dei dipendenti. Voleva che fossero in grado di opporsi al loro superiore in caso di necessità. Come cowboy cresciuto in un ranch, Brattain non aveva alcun problema nel fare ciò.

Presso la Bell Labs, Brattain lavorò a fianco di persone come John Bardeen (futuro due volte premio Nobel), con il quale formarono un duo molto affiatato. Brattain svolgeva un ottimo lavoro a livello sperimentale, mentre Bardeen era un abile teorico, in grado di sviluppare ipotesi e proporre ulteriori idee per la ricerca. In questo modo, il team fu in grado di condurre in modo estremamente efficiente ricerche sul rafforzamento del segnale elettrico. Il risultato di questi sforzi congiunti furono la costruzione del primo transistor punto-contatto funzionante, che avvenne il 16 dicembre 1947. Il progetto fu ulteriormente perfezionato, mediante la scelta di materiali appropriati. Infine, il 23 dicembre, il team presentò il proprio amplificatore al resto dei loro colleghi. La sua struttura era basata su un triangolo di plastica, una lastra di germanio e contatti dorati. Questa scelta di materiali consentì il raggiungimento dei migliori risultati di guadagno per diverse frequenze.

Chiunque si interessi di elettronica conosce l'importanza di questa scoperta. Si trattava di una pietra miliare rispetto alle valvole termoioniche utilizzate all'epoca, che permise di miniaturizzare i dispositivi e i sistemi, così come li conosciamo oggigiorno. Non c'è da stupirsi che il team nel 1956 vinse il Premio Nobel. Oltre a Brattain e Bardeen, anche William Shockley fu onorato, anche se la sua partecipazione al progetto ebbe carattere principalmente di supervisione.

Una volta conclusa la carriera presso la Bell Labs, Brattain tornò al Whitman College, dove si occupò dell'insegnamento. In un'intervista ammise, che l'unica cosa di cui si pentiva in relazione all'invenzione del transistor, fu il fatto che questo componente venne utilizzato per creare il rock 'n' roll.

Così come è difficile non comprendere l'impatto dei transistor sullo sviluppo dell'elettronica, è difficile enumerare tutti i settori in cui oggi incontriamo i frutti dell'invenzione di Brattain. Possiamo trovarne traccia negli innumerevoli circuiti integrati: sia analogici (dagli amplificatori audio agli amplificatori operazionali), che digitali. L'esempio più semplice di questi ultimi possono essere gate e altri circuiti logici, ancora spesso utilizzato in applicazioni semplici grazie alla loro affidabilità e alla loro progettazione semplice. Un altro componente noto basato sui transistor è il timer NE555, probabilmente il circuito integrato più utilizzato da sempre.

Tuttavia si tratta solo di alcuni esempi. Il transistor è diventato la base dell'elettronica moderna. Dopotutto sono i componenti base per la costruzione di processori e microcontrollori. I giovani appassionati di elettronica programmabile, che godono della facilità di programmazione di Arduino o Raspberry Pi, continuano infatti a beneficiare dell'invenzione di Brattain. Similmente ad un qualsiasi utente di telefoni cellulari o di un computer standard. Se osservassimo la nostra vita quotidiana sotto al microscopio, noteremmo anche i transistor presenti nelle nostre carte di credito, nei biglietti mensili in plastica e persino nelle carte di accesso agli edifici. Per non dimenticare della la cosa più importante. Nell'era della digitalizzazione, quando quasi tutte le informazioni vengono salvate in forma di bit, per queste ultime utilizziamo memorie digitali basate sui transistor.

Il transistor ha portato all'informatizzazione e all'automazione, processi senza i quali sarebbe difficile immaginare il XXI secolo, ma questa non è la fine. Questa invenzione continua ad evolvere in nuove forme, come il transistor unipolare. Sul mercato continuano a comparire soluzioni modernizzate, ad es. componenti basati sul carburo di silicio. Questo materiale consente la produzione di transistor di potenza estremamente resistenti alle alte correnti e alle alte temperature. Tale progresso ha permesso di costruire, ad es. l'auto elettrica.

I transistor hanno subito una miniaturizzazione estrema (oggi le loro dimensioni spesso vengono misurate in nanometri) e il più delle volte li incontriamo come componenti di circuiti elettronici complessi e integrati. Non dimentichiamo, tuttavia, che un singolo umile transistor trova ancora molte applicazioni. Nel nostro catalogo TME troveremo migliaia di questi componenti. Alcuni modelli (come il BC548) vengono prodotti ininterrottamente dagli anni '60 del XX secolo. Nei circuiti di lampadine LED, caricabatterie, alimentatori, giocattoli, distributori automatici industriali e migliaia di altri prodotti, sono montati ancora componenti che (oltre alle dimensioni) non differiscono dal progetto presentato da Walter Brattain nel 1947. Oggi, nel giorno della nascita dell'inventore, vale la pena di dedicare un momento per apprezzare l'impatto che questo scienziato eccezionale ha avuto sulla nostra vita quotidiana.

LEGGI ANCHE

Il tuo browser non è più supportato, scarica una nuova versione

Chrome Chrome Scarica
Firefox Firefox Scarica
Opera Opera Scarica
Internet explorer Internet Explorer Scarica