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La sigla RoHS sul nostro sito: i prodotti con la sigla RoHS sono conformi alla Direttiva Europea RoHS.
Con l’ausilio del motore di ricerca bisogna trovare il prodotto richiesto. Dopo aver eseguito la ricerca dei prodotti conformi alla direttiva RoHS, nella colonna "Articolo, simbolo e descrizione" apparrà la sigla RoHS.
Tutte le informazioni inerenti alla conformità RoHS sono fornite in base ai dati ottenuti dai nostri fornitori.

L’evoluzione della tecnica e della tecnologia nel campo dei prodotti elettrici ed elettronici provoca la creazione in un tempo sempre più ristretto di una nuova generazione di prodotti, in conseguenza alla quale aumenta in modo elevato la quantità di rifiuti, dato che si riduce la longevità dei prodotti come prodotto attivo. Dato che in essi c’è un’alta concentrazione di sostanze pericolose, come metalli pesanti, in particolar modo il mercurio, il cadmio, il piombo, il cromo esavalente o i prodotti che diminuiscono l’infiammabilità, questo rende i prodotti e gli stessi rifiuti dannosi e pericolosi per l’ambiente. Per questo motivo la Comunità Europea ha intrapreso dei provvedimenti nel campo legislativo, per minimizzare i rischi derivanti da questo fatto. Di conseguenza è nata un’apposita Direttiva RoHS – la direttiva per limitare l’utilizzo di alcune sostanze pericolose in determinati prodotti. La ditta Transfer Multisort Elektronik a partire dall’anno 2005 ha inserito nella propria offerta gli elementi conformi alla RoHS. Cerchiamo di garantire la piena disponibilità degli elementi sicuri per l’ambiente. Questo però dipende dalle possibilità dei produttori degli elementi elettrici ed elettronici. Venendo incontro alle aspettative dei nostri clienti, la ditta TME ha inserito un sistema di controllo inerente alla verifica continua dei prodotti conformi alla direttiva RoHS. Questo permette di avere una collaborazione senza problemi con i nostri clienti.
Vogliamo sottolineare, che siamo a completa disposizione dei nostri clienti, disponiamo di materiali inerenti alla tematica, organizziamo consultazioni e forniamo tutte le informazioni inerenti alla conformità dei singoli elementi dei dati fornitori con la direttiva RoHS.

Qui sotto la specifica della situazione legislativa legata alla direttiva RoHS.

RoHS – Premessa

Dall’1 luglio 2006 è entrata in vigore la direttiva dell’Unita Europea RoHS (Restriction of use of certain Hazardous Substances) inerente alla protezione dell’ambiente naturale. La direttiva vieta l'utilizzo nei prodotti elettrici ed elettronici di sei sostanze pericolose (al di sopra dei limiti consentiti) quali:

  • mercurio,
  • cadmio,
  • piombo,
  • cromo esavalente,
  • sostanze di sicurezza anti fiamma PBB a PBDE.

La direttiva RoHS deriva direttamente da un’altra normativa dell’Unita Europea, la WEEE (Waste from Electrical and Electronic Equipment), la cosiddetta direttiva inerente ai rifiuti ed è strettamente legata a essa. Entrambe le direttive hanno come obiettivo la limitazione dei danni creati dai rifiuti elettrici ed elettronici eliminando il rischio d’inquinamento ambientale.

Quantità di concentrazione massima

Le concentrazioni massime sono dello 0,1% rispetto al peso del materiale omogeneo per tutte le sostanze, con l’eccezione del Cadmio in cui il limite è dello 0,01%. Questi limiti non si applicano al peso del prodotto finito, di un assemblaggio secondario o persino di un componente. Secondo la definizione UE, per materiale omogeneo s’intende una singola sostanza che potrebbe (teoricamente) essere separata meccanicamente dalle altre sostanze. Pertanto un particolare componente potrebbe contenere più materiali omogenei differenti.

La direttiva RoHS racchiude il seguente gruppo di prodotti:

  • elettrodomestici di grandi dimensioni,
  • elettrodomestici di piccole dimensioni,
  • strumenti IT e per la telecomunicazione,
  • strumenti d’uso domestico (radio, TV, strumenti musicali, e similari),
  • illuminazione,
  • attrezzi elettrici e elettronici (con l’esclusione di grandi macchinari industriali stazionari),
  • giocattoli, attrezzi per lo sport e la ricreazione,
  • distributori vari e videogiochi.

Limiti territoriali

La direttiva RoHS è legata ai mercati dell’UE, ma è diventata velocemente uno standard nei mercati mondiali, data la globalizzazione dell’industria elettronica. Azioni simili a quelle regolate dalla direttiva RoHS sono intraprese in molti paesi non facenti parte dell’UE.

Maggiori informazioni

Dopo il 1 luglio 2006 ogni prodotto finale, legato alla Direttiva e immesso sul mercato Europeo, dovrà rispettare le clausole della direttiva RoHS. Questo con riferimento ai prodotti importati sul territorio dell’UE e i prodotti destinati alla vendita, prodotti sul territorio dell’UE. Nel suo ambito l’RoHS comprende i prodotti finiti, ma non comprende gli elementi e i semiprodotti che compongono un prodotto finito. Ma in pratica i produttori dovranno utilizzare i componenti primari conformi alla direttiva RoHS affinché anche il prodotto finale sia conforme alla Direttiva.

Restrizioni

L’inserimento della direttiva RoHS è monitorato da un organo esecutivo, il quale può effettuare i passi necessari per stabilire se la conformità della Direttiva da pare dei produttori è stata rispettata. Tutte le irregolarità possono esser punite con sanzioni finanziare o il totale ritiro del prodotto dal mercato dell’UE.

Eccezioni consentite per la produzione

La Direttiva prevede alcune eccezioni nella limitazione d’utilizzo delle sostanze pericolose, a causa della mancanza di soluzioni tecniche che possano sostituirle.

Le eccezioni principali si riferiscono al piombo e al mercurio. Il piombo può essere utilizzato:

  • nelle leghe saldanti ad alta temperatura di fusione (>85% di concentrazione del piombo),
  • nei piezoelettrici,
  • nei vetri per cinescopi,
  • nelle leghe metalliche descritte nella direttiva.

Mentre il mercurio – nelle lampade fluorescenti e altri tipi di lampade. La Direttiva consente anche in condizioni speciali l’utilizzo del cadmio e del cormo esavalente.

Su richiesta speciale l’UE può eccezionalmente permettere altre sostanze nocive, ma saranno solo eccezioni temporanee.

Sigle dei produttori

I prodotti che rientrano nell'ambito delle Direttive (ad eccezione dei componenti) devono essere siglate con il marchio CE, inoltre i produttori hanno inserito i propri sistemi d'indicazione allo scopo di facilitare l'evidente identificazione di questi prodotti da parte dei clienti.

Influenza della Direttiva sui mercati dell’UE e mondiali

La Direttiva ha una grande influenza diretta non solo per i produttori e distributori, ma anche per la logistica, per il controllo della qualità, per le risorse di magazzino, per le forniture o per il cliente finale. L’RoHS influisce anche sui prodotti, che non sono direttamente da lei interessati, in quanto i produttori dovrebbero prevedere un vario utilizzo dei prodotti dal cliente finale, il quale è tutelato dalla Direttiva.

Dichiarazione di conformità con l’RoHS

L'UE esige la dichiarazione di conformità con la direttiva RoHS per i prodotti che rientrano nell'ambito della Direttiva (ad eccezione dei componenti). In più i clienti possono esigere la fornitura dei documenti che confermino tale conformità sotto forma di documentazione completa. Si pratica l'indicazione degli elementi RoHS sulle confezioni o individualmente sulle fatture come anche sulle bolle di trasporto.

Sigle green e PB free

Si possono anche riscontrare sigle di fornitori quali green e PB free. Ma non sono sigle conformi alla direttiva RoHS. La prima (green) indica solo la limitazione nell’uso di sostanze nocive, non adattati ai processi di saldatura senza piombo (temperatura di saldatura più alta), la seconda (PB free) indica i prodotti senza piombo.

Aumento dei costi di produzione conformi all’RoHS

Il limite nell’utilizzo delle sostanze dannose comporta la necessità di inserire nuovi, costosi metalli e le loro leghe nel processo di produzione. Lo stesso processo verrà modificato, per essere adattato alla produzione conforme al RoHS. Tutti questi cambiamenti comporteranno un’ingente rialzo dei costi di produzione degli elementi conformi alla Direttiva.

Nuove leghe saldanti

Attuali leghe saldanti devono essere eliminate dai processi produttivi. L’elemento più importante vietato dalla Direttiva è il piombo. L’UE non ha scelto una concreta alternativa in quest’ambito. Le più popolari leghe senza piombo, possono sostituire le leghe al piombo, sono le leghe create sulla base dello stagno, del rame e dell’argento (SAC). Esse però hanno la caratteristica di una temperatura di fusione più alta.

Piena conformità con l’RoHS

La piena conformità con l’RoHS richiede non solo la limitazione dell’utilizzo delle sostanze vietate dalla Direttiva, ma anche l’adattamento degli elementi del processo di saldatura senza piombo, quindi la conseguente resistenza degli elementi a temperature di saldature più alte. Purtroppo le nuove leghe saldanti senza piombo, si fondono in temperature più alte di circa 40°C, rispetto alle leghe di piombo. Si allunga di conseguenza anche il tempo di saldatura, che incide negativamente sulla qualità dell’avvenuta saldatura. Un’eventuale soluzione a questo problema sono le colle elettro-conduttive, ma attualmente non sono utilizzate in ampia scala.

Le informazioni sopra citate non racchiudono tutto quello che è inerente ad un’amplio tema, come quello della direttiva RoHS. Abbiamo la speranza, che queste informazioni permettano ai nostri clienti di conoscere i problemi e di trovare la possibilità per risolverli

LA DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 2011/65/UE del 8 giugno 2011 r.
in merito alla limitazione dell'uso di alcune sostanze pericolose negli apparecchi elettrici ed elettronici
(versione modificata) ​(versione EN)

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