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Il contattore è un tipo di interruttore elettrico. Presenta una struttura simile ad un relè elettromagnetico, con un funzionamento simile. A differenza del relè, il contattore è progettato per collegare i circuiti principali, mentre il relè è destinato al collegamento di circuiti ausiliari. Il contattore tollera bene le correnti di picco e le sovratensioni. È caratterizzato da un'elevata durevolezza meccanica e consente un'alta frequenza di commutazione con un'elevata affidabilità di funzionamento.
Il contattore si differenzia dal relè non solo per la destinazione d'uso, ma anche per la sua struttura; poiché di principio è concepito per condurre correnti di intensità molto elevata. In poche parole, si può dire che anche se il suo principio di funzionamento è lo stesso (trasmissione di un segnale elettrico dopo la cortocircuitazione dei contatti) come nel caso del relè elettromagnetico; tuttavia, a prima vista potremo riconoscere il contattore poiché di solito il suo alloggiamento presenta grandi dimensioni e una forma caratteristica.
Il contattore può collegare un carico di natura altamente induttiva o capacitiva. Ad esempio è possibile utilizzarlo per accendere un motore elettrico ad alta potenza. I relè vengono utilizzati per fornire segnali di comando, anche per la commutazione del contattore. I contatti dei relè presentano una capacità di carico di corrente piuttosto bassa (in genere, fino a 10 A) e una tensione della bobina nell'intervallo da 5 a 24V. Il relè dispone di un elettromagnete molto più piccolo rispetto al contattore, e i suoi contatti non hanno dispositivi aggiuntivi per spegnere l'arco elettrico.
È importante sottolineare che il tempo di commutazione del contattore è più lungo del relè. I contattori (tranne quelli silenziosi) sono molto più rumorosi dei relè.
Il contattore viene acceso e alimentato allo stesso modo di un relè elettromagnetico. Il suo elettromagnete è alimentato con una tensione più alta rispetto al relè. La tensione nominale della bobina in alcune varianti di contattori può essere di persino 500V DC. I valori utilizzati di norma sono: 12V DC/AC, 24V DC/AC, 48V DC, 110V AC, 230V AC.
I parametri base del contattore includono: configurazione dei contatti, corrente di carico massima, tensione di comando della bobina, tensione di isolamento. In alcune applicazioni sono molto importanti anche gli accessori aggiuntivi, come ad es. i contatti ausiliari, che consentono l'attivazione della segnalazione del contattore o l'accensione dei circuiti ausiliari.
La scelta del contattore dipende dalla sua funzione, dal valore della corrente e della tensione, dal tipo di tensione (AC/DC) e dal tipo di carico. Per scegliere il contattore appropriato, è necessario conoscere i parametri del circuito e scegliere un contattore con corrente non inferiore a quella nominale. In caso di utilizzo intensivo nelle applicazioni industriali è necessario scegliere un contattore sovradimensionato, ossia dotato di contatti con una capacità di carico due volte (o più) superiore. In questo modo aumenteremo la durevolezza dei contatti sottoposti a frequenti commutazioni.
Il contattore sarà utile per accendere motori elettrici, elementi riscaldanti, pompe, sirene, lampade fluorescenti, ventilatori e altri apparecchi elettrici ad alta potenza.
I produttori offrono molti accessori per contattori, ad esempio: contatti ausiliari, interblocchi meccanici per mantenere lo stato del contattore, moduli temporizzati elettronici, che consentono lo spegnimento o l'accensione del contattore dopo un certo periodo di tempo, protezioni da sovratensione.
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