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I fototransistor sono componenti optoelettronici a semiconduttori.. Si tratta di transistor, il più delle volte bipolari, in cui il flusso di corrente dipende (ed è proporzionale) all'intensità della luce che cade sulla giunzione base-collettore. Con un'illuminazione intensa, la tensione in corrispondenza della giunzione tenderà allo 0V. Il funzionamento di un fototransistor è simile a quello dei normali transistor, pertanto sono facili da implementare e utilizzare in molte applicazioni.
Nei fototransistor la giunzione base-collettore è realizzata in forma di fotodiodo. I fotoni che cadono sulla struttura generano una carica su di essa, che (come in un normale transistor) controlla il segnale elettrico amplificato, ossia il flusso di corrente continua tra il collettore e l'emettitore. Poiché il funzionamento del componente dipende dalla luce, questi elementi sono realizzati con materiali trasparenti, in formati simili a diodi LED (3/5mm). È possibile incontrare entrambe le varianti sia con due pin (emettitore, collettore), che tre; che consentono inoltre di controllare il potenziale della base. Sono disponibili in alloggiamenti a foro passante e a montaggio superficiale (THT, SMT), anche in nei formati miniaturizzati 0805.
Sebbene i fototransistor siano elementi con un tempo di risposta inferiore ai fotoresistori, sono inferiori in questo senso ai fotodiodi.
Per un funzionamento corretto necessitano inoltre di un'illuminazione relativamente intensa. Tuttavia, poiché sono caratterizzati da sensibilità in un ampio spettro, sono perfetti ad es. come ricevitori di segnali infrarossi, invisibili all'occhio umano. I fototransistor vengono usati come elementi di sensori di interruzione del fascio, spesso utilizzati nei sistemi di automazione e sicurezza.Come componenti, i fototransistor vengono utilizzati in optoisolatori ossia componenti elettronici per la separazione dei circuiti, ad es. nelle apparecchiature di telecomunicazione, nonché quando si utilizzano uscite di microcontrollori per gestire carichi induttivi (relè elettromagnetici ecc.) Ecco perché gli optoisolatori presentano parametri operativi simili ai fototransistor.
I fototransistor devono essere scelti tenendo conto dei valori dei parametri elettrici simili ai transistor bipolari. Certamente si deve prestare attenzione alla tensione collettore-emettitore e alla potenza nominale, ossia alle perdite del transistor dissipate in forma di calore nella struttura. Inoltre esiste una serie di elementi con le specifiche caratteristiche di un fototransistor come elemento optoelettronico. Si tratta ad es. dell'angolo di campo, che consente di determinare la direzione ottimale di esposizione rispetto alla parte anteriore del componente; La corrente scura, ossia la corrente massima che passerà tra il collettore e l'emettitore quando sulla struttura non è investita da un'onda elettromagnetica; La lunghezza d'onda nel punto di massima sensibilità (qui va ricordato che i fototransistor sono caratterizzati da sensibilità a una vasta gamma di radiazioni, e questo parametro determina solo la frequenza della sensibilità massima). In alcune applicazioni, soprattutto nel campo della comunicazione, valori molto importanti saranno costituiti anche da tempi di accensione e spegnimento, che determinano in quale periodo di tempo il fototransistor raggiunge la conduttività nominale per una data intensità luminosa.Naturalmente, tenendo conto delle peculiarità di una particolare struttura, delle dimensioni del PCB e persino dei valori estetici, sarà necessario prestare attenzione anche ai parametri meccanici del componente: forma, diametro e colore della lente (nota: spesso agisce come un filtro IR, limitando lo spettro di luce che raggiunge la struttura dell'elemento). E, naturalmente, metodo di assemblaggio.
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