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I relè temporizzati sono componenti che nel loro funzionamento sfruttano un relè come attuatore e un circuito di comando, utilizzato per accendere, spegnere o commutare questo relè, conformemente ad una determinata dipendente dalla variabile temporale. Nonostante lo sviluppo dei controller logici programmabili PLC (dall'inglese Programmable Logic Controller), i relè temporizzati vengono ancora ampiamente utilizzati nei sistemi di automazione, nonché negli impianti domestici e industriali, tra cui nella gestione di sistemi illuminazione, ventilazione, semafori o impianti di riscaldamento.
I relè vengono utilizzati per commutare i circuiti elettrici. Con il loro aiuto, utilizzando un segnale elettrico di potenza abbastanza bassa, è possibile commutare i contatti di un circuito ad alta potenza con un valore di alta tensione e / o corrente. Un normale relè elettromeccanico è costituito da una bobina speciale, disposta su un nucleo ferromagnetico, un'ancora collegata ai contatti e i contatti veri e propri. L'alimentazione della bobina crea un campo elettromagnetico che attrae l'ancora verso di sé, questa a sua volta è collegata ai contatti che possono accendere, spegnere o commutare i circuiti. All'interno di un relè possono essere presenti diversi contatti, pertanto è possibile gestire più circuiti elettrici contemporaneamente. Esistono anche relè elettronici, altrimenti noti come relè a stato solido o SSR (dall'inglese Solid State Relay), che non dispongono di contatti meccanici. Per questo motivo, la loro durevolezza è nettamente maggiore. Tuttavia, presentano alcuni svantaggi, ad es. generano una quantità significativa di calore o presentano una certa dispersione di corrente.
I relè temporizzati inoltre dispongono di un sistema elettronico che controlla la commutazione dei contatti in base alla modalità di funzionamento selezionata e al valore della variabile temporale, impostata dall'utente. Questi componenti possono essere sotto forma di relè monofunzione, che realizzano una funzione specifica, ad es. commutazione ritardata, o relè multifunzione, in cui l'utente ha la possibilità di scegliere quale delle funzioni disponibili si desidera utilizzare. Inoltre sono disponibili relè a due tempi, per i quali sono disponibili due variabili temporali.
Le funzioni più popolari dei relè temporizzati sono: accensione per un tempo prestabilito, funzionamento ciclico simmetrico, accensione ritardata e spegnimento ritardato, commutazione triangolo/stella, generazione di impulsi o funzionamento ciclico con due tempi indipendenti. Questa è solo una parte delle funzioni che i relè possono eseguire, il loro numero può essere nettamente superiore, a seconda delle funzioni di un particolare modello. Le impostazioni temporali e la selezione della funzione che un determinato dispositivo eseguirà possono essere programmate tramite manopole, interruttori DIP (nel caso di relè analogici) o pulsanti (nel caso di relè digitali con display a LED). Grazie allo sviluppo tecnologico, ora sono disponibili anche relè che possono essere programmati utilizzando la tecnologia NFC o un'applicazione mobile dedicata, dotata di un'interfaccia grafica, grazie alla quale la programmazione del relè stesso è abbastanza intuitiva.
Dati dettagliati sulle funzioni, così come i grafici delle loro forme d'onda temporali esemplificative, possono essere trovati nella documentazione tecnica di un particolare relè, anche se di solito i dati base sono riportati anche sull'alloggiamento del dispositivo. Questi componenti a volte presentano un ingresso di comando aggiuntivo, grazie al quale è possibile ottenere forme d'onda temporali più avanzate di accensione, spegnimento o commutazione di circuiti elettrici.
Uno dei parametri più importanti che possono essere impostati nei relè temporizzati è la variabile temporale. Nel caso di un componente, in cui questa operazione viene effettuata utilizzando delle manopole, di solito troviamo una manopola chiamata intervallo di tempo e un'altra, chiamata set-point temporale. Il tempo misurato, ossia il valore della variabile temporale, è il risultato della moltiplicazione dell'intervallo di tempo e del set-point temporale. Durante la scelta del relè appropriato per una determinata applicazione, è necessario prestare attenzione al valore massimo e minimo della variabile temporale che può essere impostato sull'apparecchio Quest'ultimo può variare da una frazione di secondo a diverse dozzine di giorni o persino un anno.
Durante la scelta di un relè temporizzato, come nel caso di un normale relè, è necessario prestare attenzione alla tensione di alimentazione a cui è destinato. Importante a questo punto è il valore di tensione appropriato, ma anche il tipo di corrente, che può essere continua DC (dall'inglese Direct Current) o alternata AC (dall'inglese Alternating Current). Tuttavia, vi sono relè temporizzati universali che utilizzano alimentatori switching per il corretto funzionamento, grazie ai quali possono funzionare in impianti con alimentazione da 12V a 230V AC/DC. Naturalmente, non è consentito superare il valore massimo della corrente che può passare attraverso tale relè, indicato dal produttore, poiché può portare al danneggiamento permanente e al malfunzionamento. Nel caso dei relè, il difetto più comune è l'incollaggio dei contatti o il loro danneggiamento termico; a questi fenomeni sono esposti i relè destinati alla commutazione di circuiti ad alta potenza ed elevate correnti, a seguito dei quali sarà impossibile l'ulteriore commutazione.
I relè temporizzati possono essere disponibili in diversi alloggiamenti. A questo punto possiamo distinguere gli alloggiamenti per impianti, utilizzati il più delle volte nella realizzazione di quadri elettrici, così come gli alloggiamenti industriali, spesso modulari, che consentono una futura espansione, ma anche lo scollegamento del modulo temporizzatore di tale dispositivo, ciò consentirà l'utilizzo del relè temporizzato come un normale relè, senza la possibilità di accendere o spegnere i circuiti elettrici sfruttando la funzione di selezione della variabile temporale. Il metodo di assemblaggio più popolare, soprattutto nell'automazione industriale, è il montaggio su guida DIN. I relè temporizzati sono disponibili anche per montaggio all'interno della scatola di derivazione, montaggio superficiale, su pannello, su PCB (dall'inglese Printed Circuit Board) o a vite.
Naturalmente, come tutti gli altri componenti elettronici, i relè temporizzati hanno intervalli di temperatura specifici in cui possono funzionare. Alcuni, se non la maggior parte, di questi tipi di dispositivi verranno utilizzati in condizioni di temperatura costante e prossima alla temperatura ambiente. Tuttavia alcune applicazioni potrebbero richiedere il funzionamento a temperature negative o in ambienti in cui la temperatura sarà significativamente elevata. Esistono relè temporizzati che possono funzionare anche a temperature fino a -40°C, ma anche a temperature estremamente elevate come 125°C.
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