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Data di pubblicazione: 24-02-2025 🕒 4 min di lettura
Il wattmetro è uno strumento di misura utilizzato per misurare la potenza attiva nei circuiti elettrici. I wattmetri possono essere analogici o digitali e sono utilizzati sia nelle misurazioni di laboratorio che nell'uso quotidiano, ad esempio per monitorare il consumo di energia elettrica negli apparecchi domestici.
I wattmetri funzionano misurando la tensione e la corrente che fluiscono attraverso il circuito e calcolando poi la potenza attiva. In questo modo indicano il consumo di energia elettrica, cioè la quantità di potenza assorbita in un determinato tempo da un dispositivo o circuito elettrico.
Descrivendo la potenza attiva, è difficile non menzionare il cosiddetto triangolo delle potenze. È un concetto noto a ogni elettricista, ma piuttosto enigmatico per i profani. Sebbene, a causa delle tariffe per l'energia elettrica, tutti abbiano a che fare con potenza attiva, reattiva e apparente, comprendere questi termini può risultare difficile. Tuttavia, basta ricordare che la potenza è una grandezza descritta da tre diverse quantità che sono in relazione reciproca. Queste sono:
Il rapporto reciproco tra queste grandezze è espresso dal cosiddetto triangolo delle potenze:
Dove:
S – potenza apparente
Q – potenza reattiva
P – potenza attiva
Φ – sfasamento
Descrivendo il funzionamento e l'applicazione dei wattmetri, né la potenza reattiva né quella apparente sono rilevanti per noi. I wattmetri misurano la potenza attiva, cioè quella utile, convertita in energia elettrica, quindi la potenza fornita ai carichi nel tempo.
La costruzione di un wattmetro analogico e il principio del suo funzionamento sono semplici. Un misuratore di consumo energetico analogico funziona sulla base dell'interazione di due bobine: di corrente e di tensione. La bobina di corrente è fissa e collegata in serie al circuito attraverso il quale scorre la corrente misurata. La bobina di tensione è mobile e collegata in parallelo al carico. L'interazione tra i campi magnetici delle due bobine genera un momento torcente, proporzionale alla potenza attiva.
Quando la corrente scorre attraverso la bobina di corrente e la tensione è applicata alla bobina di tensione, vengono generati campi magnetici. L'interazione di questi campi provoca la flessione di un elemento bimetallico nella bobina di tensione, che sposta l'indicatore sulla scala del wattmetro. L'indicatore mostra il valore della potenza attiva, cioè l'energia consumata dai dispositivi nel circuito.
Un wattmetro digitale funziona convertendo i segnali elettrici in dati digitali, che vengono analizzati da un microprocessore. Il dispositivo è composto da sensori di corrente e tensione, convertitori analogico-digitali (ADC), un microprocessore e un display. I sensori misurano la corrente e la tensione nel circuito, e i convertitori ADC trasformano questi segnali in dati digitali. Il microprocessore analizza questi dati, eseguendo calcoli di potenza attiva. I risultati delle misurazioni sono presentati su un display digitale, che mostra i valori di potenza in tempo reale.
I misuratori di consumo energetico possono essere suddivisi in diverse categorie a seconda del loro scopo:
La misurazione dell'energia tramite un wattmetro elettronico o analogico monofase o trifase è una funzione dei contatori di consumo elettrico. Un misuratore di consumo elettrico può essere installato nel quadro elettrico domestico per controllare il consumo di energia su circuiti selezionati o nell'intero appartamento. In quest'ultimo caso, i risultati ottenuti possono essere confrontati con lo stato dei contatori installati dal distributore di energia, permettendo di rilevare potenziali anomalie nei sistemi di misurazione dell'energia. Un altro modo per misurare l'energia assorbita può essere un wattmetro da presa. Questo semplice dispositivo si installa nella presa elettrica e poi si collega la spina del carico per cui si desidera effettuare una misurazione precisa. In questo modo si può valutare quanta energia consuma la nostra lavatrice, frigorifero, computer o televisore.
I wattmetri hanno un'ampia gamma di applicazioni sia nell'industria che nelle abitazioni:
Il wattmetro è uno strumento utile in molti campi. Aiuta nei processi di riparazione e nel controllo del consumo di energia elettrica. Consente, tra l'altro, di migliorare l'efficienza energetica, contribuendo al contempo a ottenere vantaggi economici riducendo le spese per l'energia.
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